Cambiare banca e trasferire il conto: ecco come fare!

Qual è il miglior conto corrente? Sul primo passo da compiere non ci si può sbagliare: bisogna comparare i conti correnti proposti dai vari istituti di credito. Per farlo basta comparare le varie offerte e confrontare i conti ed i relativi costi in pochi click. Quale banca scegliere? Utilizzando i il nostro comparatore è possibile vedere quale banca offre il saldo più alto a fine anno, a parità di servizi offerti; Conticorrentiaconfronto.it inoltre presenta una guida dettagliata su come cambiare banca in pochi semplici passi.

Il primo passo per chi vuole cambiare banca

Conclusa questa prima fase comparativa, valutati i pro ed i contro di ogni offerta si va al primo passo della procedura, ovvero l’apertura di un conto corrente presso un nuovo istituto. È una procedura molto veloce, solitamente non dovrebbe richiedere più di mezz’ora e prevede la visione e la firma del contratto e delle note informative; queste ultime sono molto importanti e vanno lette in ogni loro parte.

In particolare va analizzato quello che viene chiamato Indicatore Sintetico di Costo (ISC) dove vengono riportate tutte le singole voci di spesa del nuovo corrente. Per perfezionare la procedura di cambio del conto corrente da una banca all’altra, è anche necessario inviare al nuovo istituto una copia della propria carta di identità ed una del codice fiscale.

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Conviene trasferire solo il conto corrente?

Il secondo passo richiesto a coloro che cambiano banca è quello di valutare quali servizi spostare sul nuovo conto corrente. In alcuni casi ad esempio potrebbe essere comodo trasferire solo il conto corrente su cui viene accreditato lo stipendio, lasciando invece sul vecchio conto eventuali addebiti ricorsivi come le bollette o le rate del mutuo. All’utente è data facoltà di scegliere come ripartire i singoli servizi sui vari conti corrente a sua disposizione.

Se invece si intende trasferire definitivamente il conto corrente e tutti i servizi ad esso collegati presso la nuova banca, bisogna richiedere la migrazione dei pagamenti RID sul conto appena aperto, indicando la data entro la quale il trasferimento deve essere perfezionato.

La chiusura del vecchio conto

Una volta completato il trasferimento del conto corrente e di tutti i servizi associati verso la nuova banca è possibile procedere alla chiusura del vecchio conto. Per farlo è necessario inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al vecchio istituto o recarsi direttamente in filiale per richiedere la chiusura del conto.

Una volta inviata la richiesta di trasferimento del conto corrente bancario al vecchio istituto, esso deve provvedere a verificare se esistono operazioni finanziarie pendenti relative all’utenza (bonifici o accrediti) che devono essere completati prima della chiusura. L’utente è invece tenuto a restituire i libretto degli assegni o eventuali carte di credito collegate al conto. Sempre in fase di chiusura l’utente e la vecchia banca concertano la gestione di eventuali debiti come mutui o fidi, che devono essere estinti prima della chiusura, o alternativamente possono essere migrati presso la nuova banca. Lo stesso discorso si applica ad eventuali crediti; titoli, fondi o azioni possono essere trasferiti presso la nuova banca prima della chiusura.

Le tempistiche per una completa chiusura del vecchio conto variano da pochi giorni ad un mese circa e generalmente non prevedono costi per l’utente. In caso di problemi durante la migrazione del conto corrente, l’utente può inviare formale reclamo alla banca di provenienza, la quale è tenuta a rispondergli entro 30 giorni dalla data di ricezione della raccomandata. Se non soddisfatto dalla risposta, l’utente può ulteriormente scalare il proprio reclamo presso l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), l’ente stragiudiziale chiamato in prima istanza (ovvero prima di adire le vie legali) a risolvere eventuali contenziosi tra banche e consumatori.