Fineco: conti correnti

Attiva da 15 anni (nasce nel 1999), Fineco Bank è la banca multicanale del gruppo UniCredit che consente ai clienti maggiore flessibilità e libertà di movimento rispetto ai canali bancari tradizionali. Chi, oltre al banking è interessato al trading online, agli investimenti e non ha tempo di recarsi in filiale, può trovare in Fineco le soluzioni cercate, anche appoggiandosi ai Personal financial advisor che si occupano di risolvere tutti i dubbi del cliente in temi finanziari. Aprire un conto in Fineco non è affatto difficile, e si può scegliere fra due opzioni: conto per privati e conto Small Business. Ecco qualche dettaglio per orientarsi meglio nella scelta.

Conto per privati

Il conto per privati non richiede nessun costo di apertura e nessun canone per la gestione (né annuale né trimestrale). Consente di poter accedere gratuitamente a tutti i servizi del banking online, avere sotto controllo entrate ed uscite attraverso il servizio di Alert sms, e di appoggiarsi alle filiali di Unicredit per le operazioni a sportello.

Permette inoltre l’entrata in tutte le piazze mondiali di Borsa, il pagamento degli interessi su conto di deposito Cash Park e la possibilità di avvalersi sempre dei consigli di un personal financial advisor, un promotore finanziario Fineco.

La particolarità di questo conto è che, oltre ad essere accessibile anche su smartphone e tablet, attraverso una app da scaricare (per Android, Windows, Iphone, Ipad) garantisce anche il trading online da Mobile.

Il conto corrente Fineco per privati, infine, dà diritto a ricevere la carta multifunzione black-style, che si comporta da Bancomat e carta di credito insieme (senza spese, con un solo Pin).

Conto smallbusiness

Il conto Small Business è invece appositamente pensato per le piccole imprese, comprensive anche di ditte individuali o liberi professionisti.

A differenza del conto per privati ha un canone mensile pari a circa 5,95 euro, ma offre un numero di operazioni gratuite ogni tre mesi (circa 50).

Tra queste molto utili possono rivelarsi il pagamento dell’F24, i versamenti a sportello in ATM (con contanti o assegni), prelievi agli sportelli UniCredit e a quelli che non appartengono a questo gruppo bancario, bonifici in Italia e all’estero in Europa (Ue) fino a 50 mila euro. Cosa succede, però, se si supera il limite delle 50 operazioni ogni trimestre? Bisogna pagare una commissione che ammonta a circa 1,95 euro per operazioni come MAV, RAV, RIBA, versamenti di assegni a sportello con PFA, bonifici esteri fino a 50 mila euro, prelievi al bancomat di banche che non appartengono al gruppo UniCredit.

Le altre operazioni restano invece all’interno del pagamento del canone, e non comportano prezzi aggiuntivi.