I conti correnti per ditte individuali: come scegliere?

Le ditte individuali sono attività inquadrabili come persone giuridiche che hanno la caratteristica di operare fiscalmente tramite partita iva e che si contraddistinguono per i tempi veloci di costituzione oltre che il basso impegno economico richiesto per la loro registrazione.

Essendo però le ditte individuali delle attività nate per interfacciarsi con un pubblico di consumatori (è il caso del B2C) o di aziende (B2B) è normale che all’atto della loro costituzione il titolare provveda anche a dotarsi di tutti quegli strumenti finanziari indispensabili per il funzionamento dell’attività, primo fra tutti il conto aziendale e nello specifico il conto corrente per ditta individuale.

Va subito sottolineato, a tal proposito, che la legge prevede che si possa utilizzare il conto corrente privato per la propria ditta individuale, a patto che il titolare metta in condizione le autorità di controllo fiscale, di effettuare i dovuti controlli sulla reale provenienza delle somme presenti sul conto. La stessa determinazione di legge si applica anche ad un conto corrente dedicato ai professionisti.

I migliori conti per ditte individuali

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I servizi di un conto corrente per ditte individuali

Prima di aprire un conto corrente per ditta individuale è bene accertarsi che il prodotto bancario che stiamo andando ad accendere sia economico e, al tempo stesso, preveda al suo interno tutti i servizi indispensabili per le attività finanziarie giornaliere della nostra attività, ovvero la ricezione (tramite IBAN) e l’invio (tramite bonifico) di somme di denaro, i pagamenti delle utenze tramite flussi RID, gli F24 per il pagamento delle imposte.

E poi ancora i servizi internet, quali quelli offerti da un conto corrente online, che permettono di effettuare tutte le operazioni di cui sopra oltre a quelle di controllo del conto via internet, su pc o su smartphone. E’ bene, infine, considerare l’ipotesi di inserire nel pacchetto base di servizi del conto corrente per una ditta individuale anche un Pos.

Come aprire un conto per ditta individuale?

Se per un conto corrente per associazioni è il responsabile, e per un conto corrente condominiale è l’amministratore condominiale, nei conti intestati a ditte individuali è il titolare della ditta stessa, e solo egli, a poter aprire il conto.

Per l’ apertura conto corrente è necessario che il titolare fornisca alla banca un proprio documento di identità ed il proprio codice fiscale; se si vuole portare in detrazione i costi del conto è necessario fornire anche la propria partita iva in modo che le spese di gestione possano essere fatturate dalla banca.

Posto che il modo più indicato per trovare l’offerta migliore è quello di mettere a confronto il maggior numero possibile di conti, seguendo quelle che sono le proposte delle varie banche, è possibile dire che, almeno in termini meramente economici, il conto corrente on line per ditta individuale rappresenta la formula che ad oggi garantisce il miglior compromesso tra qualità ed costo.

I servizi di un conto online sono infatti praticamente gli stessi di quelli proposti dai conti tradizionali, ed anche le garanzie sulle cifre depositate. I costi invece sono nettamente minori nel caso dei conti online perché questi prodotti rappresentano un diverso sviluppo del rapporto banca-cliente; un rapporto tra banche on line e clienti in cui si saltano diversi gradi della filiera di vendita e di distribuzione dei prodotti, ed in cui vengono anche a mancare diversi costi logistici normalmente in capo agli istituti bancari. Tutto questo concorre a mantenere i costi dei conti online estremamente bassi nonché competitivi rispetto agli standard di mercato.