Conti correnti economici: il web ci fa risparmiare!

Prima che i conti correnti online facessero la loro comparsa molti dei clienti delle banche tradizionali si lamentavano del fatto che alla fine dell’anno, pur essendo stato il saldo sempre in attivo, le spese fossero sempre superiori ai guadagni e se ad esempio si era depositato “1000” in banca, al consuntivo ci si ritrovava con “975”. Una lamentela assolutamente fondata, quella del consumatore medio, che di fatto con i suoi depositi finiva comunque col prestare denaro alla propria banca ritrovandosi alla fine solo tante spese e nemmeno l’ombra degli interessi.

Era un po’ questo il limite dei conti correnti delle banche tradizionali, che dal loro canto rivendicavano il fatto di offrire un servizio allo sportello di qualità che si traduceva però costi fissi di gestione  molto alti.

Esistono conti correnti veramente economici?

Una diatriba eterna a cui si è messo definitivamente fine con l’introduzione dei conti correnti online,  i prodotti bancari che hanno letteralmente rivoluzionato il nostro modo di gestire i risparmi. I conti online ci hanno mostrato come sia davvero possibile coniugare l’economicità di un conto alla possibilità di realizzare guadagni con il massimo della libertà per quello che riguarda l’effettuazione delle normali operazioni bancarie come i bonifici, la ricezione e l’esecuzione di pagamenti.

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Il conto corrente più economico? Il conto online a zero spese

Una delle caratteristiche comuni a quasi tutti i conti correnti online è la possibilità di poter usufruire di tutti i servizi di un conto tradizionale, a zero spese; l’assenza di filiali, sportelli e di tutta la logistica legata alle banche tradizionali, fa in modo che i conti online possano davvero azzerare ogni tipo di spesa inutile.

Con i conti online molto spesso vengono azzerate entrambe le tipologie di spesa: sia quelle fisse come i bolli o i costi gestione delle carte, sia quelle variabili quali i costi delle singole transazioni (prelievi, versamenti etc).

Ma il conto corrente più economico è anche il più conveniente?

Quando si valutano le condizioni contrattuali relative ad un conto in banca è certamente importante verificarne e valutarne le spese, ma questa non deve essere l’unica voce di controllo. In generale, se si pensa di avere in deposito una quantità media di denaro piuttosto bassa, ovvero inferiore ai 5000 euro, il conto corrente più conveniente è probabilmente il conto a zero spese. Cifre di questa entità infatti non sarebbero comunque in grado di generare grandi guadagni con gli interessi sui conti correnti attuali; per questo, in una situazione di questo tipo, meglio puntare su un conto a zero spese.

Al contrario se in banca rimangono depositate cifre che mediamente superano i 5000 euro allora risulta più difficile individuare il conto corrente più conveniente (che non è per forza di cose quello a zero spese);  nel caso di cifre sostanziose, infatti, i costi di gestione di un conto “normale” potrebbero risultare ancora accettabili se in cambio il conto offrisse tassi di interesse netti davvero vantaggiosi. In questo modo infatti le eventuali spese sarebbero coperte e surclassate dai guadagni ed il saldo finale del conto dopo un anno risulterebbe attivo.

C’è poi una terza via che si può intraprendere che è quella di optare per un conto corrente a zero spese e zero interessi per la gestione dei pagamenti ordinari (in entrata ed in uscita) e indirizzare allo stesso tempo i propri risparmi verso un conto deposito, una nuova tipologia di prodotti bancari, che offre maggiori possibilità di guadagno con tassi di interesse più alti dei conti correnti tradizionali, ma con maggiori limitazioni alle movimentazioni di denaro che è possibile effettuare durante il periodo di maturazione di interessi. Meno libertà di azione in cambio di maggiori guadagni: può essere un buon compromesso da non sottovalutare.