Il conto corrente remunerato: “guadagnare” dai propri risparmi

Prima di passare a fornire una definizione di conto corrente remunerato è utile spiegare come si è arrivati alla formulazione di questo innovativo tipo di prodotto bancario. L’incipit è stata certamente la crescente insoddisfazione da parte dei clienti nei confronti dei conti correnti tradizionali, ovvero quelli proposti dalle banche vecchio stile con tanto di filiali e sportelli.

Erano conti, quasi sempre, non in grado di generare guadagni per il cliente perché i pochi interessi maturati venivano “mangiati” da spese di ogni tipo, da quelle fisse a quelle relative alle operazioni finanziarie eseguite.

Per rispondere a questa chiara insoddisfazione nei confronti dell’offerta, le banche,  e per prime quelle  online, hanno provato a rimodulare il paniere di servizi per il cliente ed hanno creato i conti correnti remunerati, per molti versi simili ai conti deposito.

Cosa sono? Sono dei conti correnti particolari, in grado di offrire tassi di interesse maggiori (e quindi anche maggiori guadagni) per il cliente.

Come? In due modi: in primo luogo al cliente viene offerto un set più limitato di funzionalità e servizi rispetto ad un conto corrente classico; in secondo luogo la banca riesce a promettere un tasso di interesse maggiore perché di fatto acquisisce la proprietà delle somme depositate, almeno per un certo periodo di tempo. Tuttavia l’utente può richiederne la restituzione in qualsiasi momento anche prima di quanto pattuito nelle condizioni contrattuali.

I conti correnti remunerati: ecco i migliori

CONTO REMUNERATO
VOTO
APRI IL CONTRO GRATIS »
conto widiba
(Interessi 1,8%!)
che banca
(Interessi 1,8%)

I  parametri di un conto remunerato

Sono vari i parametri che regolano i conti remunerati e i conti deposito: i due principali sono il tasso di interesse e la vincolabilità. Il primo punto è quello più famigliare e riguarda la percentuale di guadagno riconosciuta all’utente calcolata sulla quantità di denaro depositato.

Nelle proposizioni contrattuali le banche indicano il più delle volte il tasso lordo ma quello da tenere in considerazione è il netto, solitamente di un quinto più piccolo rispetto al lordo. Conoscendo il tasso di interesse applicato è possibile iniziare a calcolare i guadagni realizzabili nel tempo. Bisogna però conoscere anche come e quando gli interessi vengono pagati; ci sono banche che li pagano mensilmente (alcune addirittura su base giornaliera), altre ancora ogni trimestre o alla fine del periodo di investimento.

La vincolabilità riguarda invece la possibilità  per l’utente di esigere la restituzione del conto; la banca deve in ogni caso restituire al cliente quanto depositato in ogni momento. Possono però esistere delle clausole contrattuali che prevedono il pagamento da parte del cliente di una penale se il denaro venisse richiesto prima della scadenza del periodo di maturazione degli interessi.

Altri parametri che caratterizzano un conto remunerato sono le spese, iniziali e periodiche, nonché quelle legate ad eventuali operazioni finanziarie effettuate dall’utente. Infine, alcune banche impongono una quantità minima di denaro da depositare (solitamente dell’ordine di 500 euro) per poter accendere un conto corrente remunerato.

Anche per i conti deposito e i conti remunerati, come per  i conti correnti, si applica la garanzia statale per le cifre fino a 100 mila euro che assicura l’utente dal perdere il suo denaro nella malaugurata ipotesi che la banca fallisca. Una garanzia in più soprattutto per chi intende utilizzare i conti deposito come salvadanaio in cui custodire cifre consistenti.

Come scegliere tra i vari conti remunerati

Parallelamente ai conti correnti tradizionali anche per la scelta del conto remunerato più vantaggioso o del conto deposito migliore si possono utilizzare i comparatori online come il nostro. Il confronto dei conti deposito e delle relative offerte è un passo molto importante per cercare quelle proposte che possono davvero massimizzare le nostre possibilità di guadagno. Con i comparatori online, fornendo l’entità della cifra da depositare, la durata del deposito ed il tipo di vincolo che si intende accettare, è possibile calcolare in pochi secondi il guadagno netto.