Quali sono i conti deposito più vantaggiosi?

Se cercate un modo con cui mettere al sicuro i vostri risparmi, garantendovi una buona redditività e senza dover sottostare ai su e giù della borsa  e dei mercati internazionali, allora i conti di deposito sono la soluzione che fa al caso vostro.

Questi strumenti di gestione di risparmio sono infatti il giusto compromesso tra la sicurezza “non redditizia” dei conti correnti tradizionali e la redditività “rischiosa” degli investimenti in azioni, obbligazioni, fondi e derivati. In pratica coi conti deposito si guadagna, sotto forma di interessi prodotti, ma non si rischia il proprio denaro, con una marginalità media netta del 2-3% circa.

Una volta chiari i motivi per cui scegliere questo tipo di investimento non resta che trovare il miglior conto deposito. Ovviamente non esistono risposte uniche a questa domanda; il conto deposito più conveniente per uno potrebbe essere meno interessante per un altro. Per determinare se un conto deposito è vantaggioso o meno bisogna sempre partire dal proprio profilo di risparmiatore.

Innanzitutto, il primo passo da compiere dovrebbe essere quello di analizzare quante più offerte possibili, in un mercato che certo non pecca di concorrenza; mettendole a confronto avremo più probabilità di trovare conti deposito vantaggiosi, per davvero. Di tutte le proposte analizzate bisognerebbe segnarsi qual è il tasso di interesse netto attivo proposto, le tasse, i costi gestione e quelli dei bolli.

I Conti deposito più vantaggiosi del momento

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Sulla base dell’informazione raccolta, si potrebbe optare a questo punto per il conto deposito più redditizio, ovvero quello che offre il miglior tasso di interesse netto attivo. Non è detto però che questa sia sempre la soluzione migliore. Ad esempio un certo tasso di interesse molto alto potrebbe derivare dal fatto che il conto deposito in questione è vincolato; questa formula pone diverse limitazioni riguardo alla disponibilità del denaro ed alla erogazione degli interessi maturati. In generale non si dovrebbero scegliere conti vincolati se si suppone di dover ritirare nel giro di pochi mesi il denaro depositato.

Così come vanno considerate con attenzione le spese, che potrebbero “corrodere” gli interessi prodotti. Per intenderci, supponendo di avere un deposito di 10 mila euro, ci si potrebbe trovare a scegliere, ad esempio, tra un conto con il 3% di interessi netti e 150 euro di spese annue, ed uno senza spese con il 2% di interessi. In questo caso il conto deposito più vantaggioso è il secondo, che pur avendo un tasso di interesse netto attivo minore del primo è più redditizio in quanto il saldo finale (10200) seppur di poco è superiore all’altro (10150 euro) presso il quale è acceso il conto, e per un massimo di 100 mila euro.