Il conto deposito vincolato

Se siete interessati all’apertura di un conto deposito, è molto probabile che una delle prime domande che vi verranno poste in fase di apertura è quella riguarda la scelta tra un conto vincolato ed uno svicolato, o anche detto conto deposito libero. Va subito specificato che la distinzione tra queste due tipologie è molto sottile in quanto solitamente la stessa banca è in grado di proporre il medesimo prodotto bancario in entrambe le versioni, con vincolo e senza vincolo.

A livello pratico la distinzione tra le due versioni attiene alla sola modalità di erogazione degli interessi. Nel caso dei conti di deposito vincolati, la banca entra virtualmente in possesso delle cifre depositate per un certo periodo di tempo (durata del vincolo), e ciò può determinare alcune limitazioni nell’accesso al proprio denaro da parte del titolare, oltre ad implicare definite tempistiche nella generazione degli interessi.

In realtà bisogna ricordare che oggigiorno le banche tendono, al fine di promuovere maggiormente i prodotti vincolati, a non applicare nessun limite o mora in caso di prelievo anticipato della somma. Proprio in ragione dei maggiori limiti imposti, gli interessi di un conto deposito vincolato sono più alti di uno svincolato al quale invece è associato un tasso “base”.

I migliori conti deposito vincolati

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Con quello svincolato invece, gli interessi dipendono dall’esatto numero di giorni in cui una certa cifra è stata continuativamente presente sul conto. In entrambi i casi la scelta non è arbitraria, da parte della banca, ma definita da quanto presente nel contratto firmato tra le parti al momento dell’accensione del conto.

Conti vincolati: cosa succede se ritiro la somma prima della scadenza?

A questo punto però può essere utile andare a vedere in dettaglio quali sono le diverse tipologie disponibili per i conti deposito vincolati, attualizzandone le caratteristiche al caso in cui il  titolare voglia ritirare tutte le somme presenti sul conto di deposito vincolato prima della scadenza del vincolo.

1. Il caso più raro è quello di un deposito vincolato su cui è attiva una “opzione di non svincolabilità”, ovvero una situazione in cui il titolare del conto non può ritirare quanto depositato prima della scadenza del vincolo. Attualmente questa soluzione è raramente praticata dalle banche;

2. L’altra situazione, sicuramente più diffusa, è quella dei depositi vincolati in cui è attiva una opzione di svincolabilità. In questo caso si possono avere due possibilità; qualora il titolare esigesse le somme depositate prima della scadenza del vincolo la banca può o applicare al saldo un tasso di interesse di base, oppure potrebbe restituire il denaro presente sul conto senza alcun interesse. In prodotti di questo tipo, quindi, conviene comunque optare per la soluzione vincolata  in quanto non comporta alcun rischio in caso di  prelievo  anticipato della somma depositata.