Conti correnti per protestati: le soluzioni possibili

Sono protestato posso aprire un conto corrente? Quante volte questa domanda viene posta agli istituti bancari! anche perché questa è, ad oggi, una condizione che riguarda molti più soggetti di quanto si pensi. Il passaggio da buon pagatore a cattivo pagatore, e quindi protestato, è molto semplice. Basta un ritardo nel pagamento di una cambiale o un assegno non onorato e scatta la segnalazione verso la Centrale Allarmi Interbancaria; successivamente, se il protesto viene accertato, un notaio provvederà a rendere un atto pubblico la dichiarazione di protesto, e da questo momento in poi diventa tutto più difficile.

La normativa sull’apertura di conto corrente a protestati

L’ok di una banca all’apertura di un conto corrente per protestati può quindi non essere così banale. Prima di spiegare il perché è bene chiarire gli aspetti normativi della faccenda. Ad oggi l’unico obbligo di legge per le banche è quello di agire in tutti i modi possibili a tutela dei risparmi dei propri clienti.

Allo stesso tempo non c’è alcuna legge dello Stato ne regolamento bancario che impedisce ad un istituto di concedere l’apertura di un conto corrente a protestati. Al contrario l’attuale normativa lascia carta bianca alle singole filiali; è compito loro, quando vi è una richiesta di conto corrente da protestati, valutare il singolo caso in questione e decidere, in totale autonomia, se un protestato può aprire un conto corrente presso la filiale oppure no.

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Le verifiche vengono effettuate dalla stessa banca al momento della richiesta di apertura; la richiesta può avvenire in filiale oppure online, previa fornitura di documenti personali come il codice fiscale e la carta di identità. In alcuni casi viene anche richiesta una busta paga. Sulla base delle informazioni prodotte la banca esegue i suoi controlli attingendo informazioni sul potenziale cliente, assumendosi poi il rischio (o meno) di far aprire al protestato un conto corrente.

Proprio perché non esistono linee guida uniche nel settore finanziario per trattare le richieste di apertura di un conto corrente da protestati, nell’uso comune si sono affermate anche soluzioni intermedie del tipo: la banca concede al protestato di aprire solo il conto corrente senza però concedere l’utilizzo di sistemi di pagamento “a credito” come gli assegni, mentre invece sono attivi tutti gli altri servizi. Va infine sottolineato come i protestati possono aprire un conto corrente anche presso le banche online.

Alternative ai conti correnti per protestati

Esistono delle valide alternative al classico conto corrente anche per i protestati. Sì perché in molti casi la richiesta di un conto corrente nasce dalla necessità di ricevere lo stipendio da lavoratore dipendente o comunque dal bisogno di ricevere pagamenti che devono essere tracciabili. Ma proprio per situazioni come queste esistono valide alternative al conto corrente per protestati. Quali? Due principalmente: le carte di credito prepagate e le carte conto.

Le carte di credito prepagate vengono rilasciate dalle banche e da Poste Italiane senza troppi controlli; con questo tipo di strumenti di pagamento la banca non assume alcun rischio visto che il denaro che verrà utilizzato dalle transazioni viene anticipato dal cliente, e questo fa si che non si presentino i problemi visti per l’apertura del conto corrente per protestati.

Meglio ancor delle carte di credito prepagate sono le carte conto, sono simili alle prepagate ma a differenza di queste ultime prevedono anche la presenza di un codice Iban; in questo modo il possessore non solo può operare liberamente in termini di pagamenti, dal vivo oppure online sfruttando la funzionalità di carta di credito, ma può anche utilizzare la stessa carta per ricevere lo stipendio o qualsiasi tipo di pagamento da parte di clienti o creditori.