Il conto trading: guida alla scelta!

Per trading si intende solitamente la possibilità di vendere ed acquistare azioni, obbligazioni, titoli di stato, future, derivati e materie prime sul mercato internazionale.

Ovviamente l’obiettivo di chi fa trading, che si tratti di grandi banche o di privati cittadini, è il margine, ovvero la differenza (preferibilmente in positivo) tra il prezzo a cui un bene finanziario è stato rivenduto ed il costo di acquisto iniziale.

Chi è interessato ad investire nel trading può dar mandato ad un istituto finanziario affinché si occupi della gestione dei propri risparmi, o può farlo in proprio grazie alle piattaforme di trading.

A cosa serve un conto trading?

Un conto trading non è altro che un servizio volto alla gestione dei propri risparmi in completa autonomia da parte del cliente; a quest’ultimo solitamente viene fornito un software da installare sul proprio pc o una interfaccia web per interagire con il proprio conto trading online.

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Attraverso questi strumenti il cliente (che in questo caso prende il nome di trader) può verificare l’andamento dei mercati internazionali e valutare quali sono gli ambiti in cui, a suo parere, ha più senso investire. Una volta dato il via ad un investimento, sempre attraverso il proprio conto trader, il cliente può verificarne in ogni momento lo stato: si sta guadagnando? Si sta perdendo? È l’ora di agire cambiando il proprio investimento?

Ogni volta che il trader/cliente richiede l’esecuzione di una transazione, la banca o il broker, si occupano di effettuarla applicando un costo di operazione, che può variare da poche decine di centesimi fino a 10 euro circa (costo che viene addebitato direttamente sulla piattaforma).

È proprio la questione dei costi uno dei fattori determinanti per scegliere il miglior conto trading online. Va detto che solitamente questi costi non sono fissi ma vanno via via diminuendo con l’aumentare del numero di transazioni giornaliere effettuate. Per questo motivo, quando si sceglie un conto trading online, bisogna provare a prevedere quale sarà a regime il numero di transazioni giornaliere che si andranno ad effettuare ed optare per la banca o il broker che offre i costi più bassi in questo scenario.

Ma questo non deve essere l’unico fattore determinante. Un conto trading on line si giudica anche sulla base di altri fattori quali gli strumenti di analisi forniti ed il numero di mercati e di prodotti finanziari su cui consente di operare.