I costi del conto corrente: quali sono e come azzerarli

Uno degli aspetti più difficili da comprendere, da parte dei consumatori, è il costo di un conto corrente. La domanda che si pone il consumatore medio è la seguente: “perché se chiedo in prestito dei soldi alla banca devo pagare gli interessi se poi mi vengono applicate delle spese sul conto corrente ovvero quando io presto soldi alla banca?” Un ragionamento che non fa una grinza specie se si pensa che il costo di un conto corrente bancario può superare anche le 50 euro annue.

Le voci di costo dei conti correnti

I costi dei conti correnti bancari vengono solitamente classificati in due categorie principali: costi fissi e costi variabili. I costi “fissi” di un conto corrente bancario sono legati all’esistenza stessa del conto ed al suo mantenimento, ovvero sono indipendenti dalla frequenza di utilizzo dei servizi disponibili. Solitamente si intendono come spese di un conto corrente bancario “fisse” quelle legate ai bolli governativi (circa 30 euro annui), nonché quelle per il canone e le carte di credito (con importi che variano da banca a banca).

Sono invece “variabili” le spese dei conti correnti bancari connessi all’utilizzo di servizi come i prelievi, i depositi o i pagamenti. Alcune volte questi costi possono essere azzerati se il servizio viene effettuato esclusivamente presso il proprio istituto (ad esempio se si preleva solo agli sportelli bancomat della propria banca).

Le voci analizzate sin qui sono quelle relative alle spese di tenuta di un conto corrente; esistono poi dei costi relativi all’apertura di un conto corrente e alla chiusura. Sono spese fisse ma che, a differenza delle spese di gestione di un conto corrente, vengono pagate una tantum e non periodicamente.

Come abbattere i costi dei conti correnti

Chi vuole smettere di pagare per “prestare” soldi alla propria banca oggi ha un’arma in più a suo favore, il conto corrente a zero spese. È una caratteristica comune ad una nuova tipologia di servizi, i conti correnti gratis, solitamente gestibili tramite internet o anche detti “conti online”. I conti online consentono di usufruire di tutti servizi bancari tradizionali ma con il vantaggio di avere un conto corrente con spese azzerate. Questo abbattimento dei costi avviene in vari modi: in alcuni casi le banche online propongono un conto corrente a canone zero, in altri casi invece il conto online da la possibilità di non pagare le spese di bollo o quelle legate alle carte.

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Ma non solo; scegliendo di aprire il proprio conto corrente su internet si abbattono anche le spese di tenuta del conto e le spese di chiusura del proprio corrente. E tutto senza rinunciare a nulla, né in termini di servizi offerti, né in termini di sicurezza. Anche ai conti correnti online si applica ad esempio l’assicurazione governativa contro l’eventuale fallimento della banca per i conti con un deposito non superiore a 100 mila euro.

Non solo zero spese: grazie all’assenza di filiali, di costi di intermediazione e di spese logistiche, i conti online permettono anche di guadagnare di più proponendo solitamente tassi di interesse attivi superiori. Infine c’è l’aspetto più nuovo ed interessante del web: avere un conto online significa poter operare su internet, comodamente da casa, dimenticandosi le lunghe file in banca. Tramite internet è possibile visualizzare lo stato ed il saldo del proprio conto, le transazioni, gli interessi maturati e le eventuali spese. Sempre online infine è possibile eseguire operazioni come i pagamenti ed i bonifici, giorno e notte, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.