Interessi sul conto corrente: cosa sono?

Gli interessi sul conto corrente sono il guadagno che la banca riconosce al cliente per avergli prestato (in realtà è un prestito virtuale, più che altro è un deposito) del denaro per un certo periodo di tempo. Denaro che la banca utilizza per le sue operazioni finanziarie (prestiti ad altri utenti, investimenti ed altro ancora) riuscendo in questo modo a far fruttare i soldi.

Sebbene la capacità di una banca di far fruttare il denaro sia soggetta all’aleatorietà del mercato, gli interessi dei conti correnti sono invece fissi e noti già alla stipula del contratto. Contratto nel quale, normalmente, viene indicato il tasso di interesse lordo. Il tasso di interesse netto può essere misurato come i quattro quinti del lordo proposto.

Il conto corrente con gli interessi migliori: come trovarlo?

Un dato di fatto che fotografa l’attuale stato del mercato bancario italiano è che gli interessi dei conti correnti bancari sono maggiori se si sceglie un conto online. Le banche operanti su internet sono infatti in grado di offrire interessi sui conti correnti più alti poiché non hanno spese logistiche da sostenere, diversamente da quanto avviene con le banche tradizionali, che devono pagare affitti per le sedi, stipendi per gli impiegati e quant’altro richiesto dalla gestione di agenzie sul territorio.

La fonte primaria per conoscere il tasso di interesse di un conto corrente è l’Informativa Sintetica di Costo, ovvero il documento ufficiale fornito dalla banca al momento della stipula del contratto, in cui vengono indicate tutte le spese e tutti i guadagni.

Ovviamente diventa più complicato utilizzare l’ISC per comparare gli interessi sui conti correnti bancari di decine di istituti. Il modo migliore per fare questo tipo di paragoni è mettere i conti a confronto direttamente online per valutare le offerte delle varie banche e gli interessi attivi proposti.

Di seguito trovate un elenco aggiornato dei conti correnti con i tassi di interesse migliori.

I conti con i tassi di interesse più alti

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(Interessi 1,8%)

Prima di procedere alla scelta di una banca piuttosto che di un’altra, può essere utile valutare i rendimenti dei vari conti presi in considerazione. Il calcolo degli interessi dei conti correnti deve tenere in considerazione quello che viene chiamato il numero di creditori: in parole semplici, è il numero di giorni in cui il nostro conto rimane in attivo durante l’arco dell’anno. Sulla base di questo parametro è possibile quindi calcolare gli interessi attivi.

Gli interessi passivi

D’altra parte esistono anche gli interessi passivi di un conto; anch’essi devono essere indicati nelle note contrattuali all’apertura di un conto ed indicano il tasso applicato alle passività, ovvero quando si va in rosso.

I tassi offerti dai conti deposito

Se l’obiettivo è di provare a guadagnare una cifra rilevante grazie ai propri depositi il consiglio è quello di non cercare solo conti correnti con interessi alti quanto invece di puntare sul conto deposito.

Questa tipologia di conto offre infatti tassi maggiori rispetto agli interessi sui conti correnti in quanto la disponibilità del denaro è più limitata e la banca assume il controllo del deposito per un certo periodo di tempo. I conti deposito godono delle stesse garanzie di legge dei conti correnti tradizionali; ad esempio è estesa ai conti deposito l’assicurazione governativa che prevede il rimborso da parte del Ministero dell’Economia in caso di fallimento della banca di appartenenza, per cifre non superiori ai 100 mila euro.

Un altro valore da ponderare sono anche i tempi di capitalizzazione, ovvero per quanto tempo contiamo di tenere il nostro denaro depositato sul conto. In alcuni casi gli interessi vengono pagati quotidianamente, altre volte ogni trimestre oppure ogni anno. Solitamente, maggiore è il periodo di capitalizzazione, maggiore è il tasso di interesse reale applicato. In quest’ottica può avere senso optare su una banca piuttosto che su all’altra a seconda delle nostre previsioni di investimento.