I tassi dei conti correnti

Con tutti quei numeri, le cifre, le percentuali e le formule che girano dietro la gestione dei tassi di interesse praticati dalle banche (sui conti correnti dei propri clienti) non è sempre facile riuscire a capire esattamente di cosa si stia parlando e soprattutto cosa bisogna aspettarsi.

Per provare a fare un po’ di chiarezza bisogna in prima istanza chiarire il concetto di tasso di interesse di un conto corrente: in termini matematici l’interesse attivo viene solitamente espresso come una percentuale che indica quale guadagno ci verrà riconosciuto dalla banca a fronte di una certa quantità di denaro depositato.

Un esempio banale è quello per cui, supponendo di depositare 100, e di avere un tasso di interesse del 5%, a fine anno ci ritroveremo con un guadagno di 105. Questa è la spiegazione più semplice ma non è la più completa possibile. Nel calcolo dei guadagni vanno infatti comprese altre voci.

La differenza tra interesse lordo e netto

La prima e più importante riguarda la differenza tra netto e lordo; normalmente i tassi di interesse dei conti correnti pubblicizzati dalla banche fanno riferimento al lordo, percentuale a cui va sottratta la parte di denaro che va via in tasse. Per semplificare si può pensare ad una tassazione standard del 20%, per cui, nell’esempio iniziale con un deposito di 100, ed un guadagno lordo di 5, gli interessi netti (ovvero quelli realmente riconosciuti) saranno di 4 (cioè 5 meno il 20%).

Questo modo di calcolare gli interessi dei conti correnti va poi ulteriormente affinato tenendo in considerazione il tasso creditore di un conto corrente ed i numeri creditori; cosa significano? Sono alcuni dei parametri utilizzati per il calcolo matematico degli interessi alla fine del periodo di giacenza e, in sunto, fanno riferimento alla permanenza di giacenze attive sul conto. In altre parole, affinché l’interesse maturato sia alto è necessario che sul conto non ci siano mai passività.

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Come trovare i migliori tassi

Dopo aver capito quali sono i meccanismi che regolano i guadagni derivanti dai tassi di interesse, è possibile passare alla seconda fase ovvero la ricerca del miglior tasso.

Qui le sigle, le percentuali e le formule si semplificano; basterà infatti considerare che il conto corrente con il tasso di interesse netto più alto rimane sempre comunque la soluzione migliore.

La comparazione dei tassi di interesse

Prima di scegliere un prodotto è sempre conveniente effettuare il maggior numero possibile di comparazioni dei conti correnti. Per farlo si possono visionare, uno per uno, i contratti offerte dalle banche, oppure, in alternativa, si possono utilizzare i comparatori online, come il nostro, che mettono a confronto le migliori proposte delle banche online.

Si tratta di strumenti molto semplici da utilizzare e che, a fronte di poche informazioni inserite, permettono di ordinare per qualità tutte le proposte praticate dalle varie banche, mostrandoci in pochi secondi il miglior tasso di interesse.

Su Conticorrentiaconfronto.it, oltre alle informazioni relative agli interessi attivi proposti dalle varie banche, sono presenti dettagli su tutti i costi fissi e variabili (connessi, quindi, all’utilizzo del conto). Sono, infatti, indicate le spese fisse come i bolli, le carte di credito ed il canone, ed anche i costi praticati dalle varie banche per servizi di routine come i pagamenti o prelievi. Una volta selezionato il prodotto di interesse è possibile contattare la banca e avviare la procedura di accensione del nuovo conto corrente.